Art. 83

Determinazione del periodo di attività documentabile e dei relativi importi e certificati

(art. 22, D.P.R. n. 34/2000)

[1] La cifra di affari in lavori di cui all’art. 79, comma 2, lettera b), e gli importi dei lavori previsti dall’art. 79, comma 5, lettere b) e c), sono quelli realizzati nel quinquennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA.

[2] I lavori da valutare sono quelli eseguiti regolarmente e con buon esito iniziati ed ultimati nel periodo di cui ai precedenti commi, ovvero la parte di essi eseguita nel quinquennio, per il caso di lavori iniziati in epoca precedente o per il caso di lavori in corso di esecuzione alla data della sottoscrizione del contratto con la SOA, calcolata presumendo un avanzamento lineare degli stessi.

[3] L’importo dei lavori è costituito dall’importo contabilizzato al netto del ribasso d’asta, eventualmente aggiornato in forza degli atti di sottomissione e degli atti aggiuntivi, ed incrementato dall’eventuale adeguamento dei prezzi e dalle risultanze definitive del contenzioso eventualmente insorto per riserve dell’esecutore diverse da quelle riconosciute a titolo risarcitorio, risultante nel quadro 6.1 dell’allegato B.

[4] I certificati di esecuzione dei lavori, sono redatti in conformità dello schema di cui all’allegato B e contengono la espressa dichiarazione dei committenti che i lavori eseguiti sono stati realizzati regolarmente e con buon esito; se hanno dato luogo a vertenze in sede arbitrale o giudiziaria, ne viene indicato l’esito. La certificazione per i lavori relativi alla categoria OG 13, deve contenere l’attestato rilasciato dalle autorità eventualmente preposte alla tutela dei beni cui si riferiscono i lavori eseguiti.

[5] I certificati rilasciati all’esecutore dei lavori sono trasmessi, a cura dei soggetti di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), all’Osservatorio con le modalità previste dall’art. 8, comma 7. [6] Le SOA trasmettono all’Osservatorio, secondo le modalità stabilite dall’Autorità, entro 15 giorni dal rilascio delle attestazioni, i certificati e la documentazione a corredo di cui all’art. 86, presentati dalle imprese per essere qualificate, relativi a lavori il cui committente non sia tenuto alla applicazione del codice e del presente regolamento, o eseguiti in proprio. L’Autorità provvede ai necessari riscontri a campione.

[7] Qualora le SOA nella attività di attestazione, di cui all’art. 40, comma 3, lettera b), del codice, rilevano l’esistenza di certificati di lavori non presenti nel casellario informatico di cui all’art. 8, provvedono a darne comunicazione ai soggetti interessati di cui all’art. 3, comma 1, lettera b), e all’Autorità per gli eventuali provvedimenti da emanarsi ai sensi dell’art. 6, comma 11, del codice. Ai sensi dell’art. 40, comma 3, lettera b), del codice, tali certificati di lavori non sono utilizzabili fino al loro inserimento nel casellario informatico di cui all’art. 8.

[8] La documentazione contabile dei lavori prodotta dall’impresa esecutrice non è utilizzabile dalle SOA, in sede di attestazione, in sostituzione dei certificati di esecuzione dei lavori rilasciati dalle stazioni appaltanti. La documentazione contabile non è altresì utilizzabile in caso di disconoscimento del certificato di esecuzione dei lavori da parte della stazione appaltante o del soggetto che si presume lo abbia emesso.

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